Il 15 dicembre del 37 d.C. nasce ad Anzio, Lucio Domizio Enobarbo, passato alla storia con il nome di Nero Claudius Drusus Germanicus, ovvero l’imperatore romano Nerone.

Le vicende familiari di Nerone segnarono tutta la sua vita. Il potere e la fama erano tutto ciò di cui sentiva parlare fin da bambino, scandali e cospirazioni erano i mezzi per poterli raggiungere.

All’età di diciassette anni e con molti scandali familiari alle spalle, Nerone viene nominato Imperatore. A dispetto di quanto gli storici del tempo ci abbiano tramandato, Nerone fu uno degli imperatori più amati dal popolo. Nonostante la sua giovane età infatti, Nerone è dotato di grande fascino e cultura; le sue idee politiche sono molto chiare, e il suo scopo primario è quello di mettere ordine nella pubblica amministrazione garantendo prosperità e benessere a tutti i suoi cittadini.

Nonostante gli scandali familiari e la buona politica attuata, l’epoca di Nerone sarà sempre ricordata come quella del grande incendio di Roma che distrusse quasi completamente la città. Ma dopo la fine, c’è sempre un nuovo inizio.

La fine di Nerone, morto suicida il 9 giugno 68, fu voluta dalla casta senatoriale che in lui vedeva un riformatore che andava contro i loro interessi. Di Nerone ci è sempre stata tramandata l'immagine tetra del matricida dissoluto e incendiario perché la storia è scritta dai vincitori; chi perde è destinato a essere oltraggiato. Lo spirito di Nerone ci racconterà le vicende della città immortale dalle origini al suo massimo splendore passando per la distruzione dovuta alle fiamme.

Nessuno più dell’imperatore che ha visto la propria città ridotta in cumuli di cenere e macerie può spiegare la grandezza della ricostruzione, una ricostruzione visibile non solo nei palazzi, ma nella cultura, nelle usanze, nell’arte e nella gloria dell’impero. Ciò che era che è e che sarà dopo di lui, perché l’impero di Nerone ha racchiuso in sé tutte le contraddizioni, le lotte di potere e gli scandali che hanno caratterizzato la storia di Roma, senza mai scalfirne la grandezza.